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17 maggio 2009
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cicciapasticcia il 17/5/2009 alle 13:2 | |
Ti ho guardato
16 maggio 2009

Sembra che la nostra barca superi ogni burrasca ti ho guardato mentre facevi la barba e mi sorridevi nello specchio mentre mi preparavi un caffé nella tua cucina e non trovavi le tazzine mentre confondevi nel riempire una lavatrice la vaschetta del detersivo con quella dell'ammorbidente e al supermercato mentre borbottavi che sto diventando come una moglie ho sorriso chiedendoti che c'è e tu hai detto cantavo una canzone di Tiziano Ferro e ridevi hai detto sono venuto con te solo per portare il carrello e riempirti i sacchetti e ho guardato le nostre spese mischiate tanto si distinguono bene come le nostre abitudini ti ho guardato mentre facevi la doccia io seduta sui gradini blu e mentre con l'accappatoio azzurro e i piedi nudi riordinavi il bagno la nostra barca ha superato la tempesta quel nostro lasciarsi per paura e riprendersi per dolore in poche ore casa tua è diventata un po' mia e davvero riconosco i rumori riconosco i passi sulle scale rivestite di legno e so dove sono gli oggetti il tuo profumo nel bagno con le piastrelle rosse il dentifricio il burrocacao tutte le tue piccole fissazioni come quelle per gli orari sono diventate mie e vedo che la nostra barca resisterà anche agli aquazzoni d'agosto tu dici di no per farti dire che ti amo ti piace prendermi in giro ti piace dire che io ti lascerò e sappiamo che non è vero e se non ti scrivo ti prende l'ansia e sei geloso di tutti anche del ragazzino che ho baciato a sedici anni hai solo paura di non essere tu il più importante e invece la nostra barca ha superato ogni burrasca finora e tu adesso mi vedi in ogni angolo di casa tua e la notte senti un profumo che ti rende difficile prendere sonno ti ho guardato appena mi hai chiamata amore davanti a tua figlia e a mio figlio e questa parola dovremo levarcela dalla testa amore prima di dirla qualche sera in birreria davanti a tutti gli altri ti ho guardato perché hai detto mi sembra normale sembriamo una famiglia e pensavo alla settimana al mare i siciliani seri e silenziosi seduti in giardino e tu che riordini le sedie e sorridi sotto il sole ma come è possibile che nessuno ancora abbia capito qualcosa da come mi guardi e dal modo in cui rido quando mi prendi in giro per i miei quasi quarant'anni e ripeti che tu sei il più giovane di tutti?
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cicciapasticcia il 16/5/2009 alle 20:30 | |
E stavo attento a non amare prima di incontrarti
8 aprile 2009
Voglio farti un regalo
Qualcosa di dolce
Qualcosa di raro
Non un comune regalo
Di quelli che hai perso
O mai aperto
O lasciato in treno
O mai accettato
Di quelli che apri e poi piangi
Che sei contenta e non fingi
In questo giorno di metà settembre
Ti dedicherò
Il regalo mio più grande
Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente perchè
Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
Che molto stanco il tuo sorriso non andava via
Devo partire però se ho nel cuore
La tua presenza è sempre arrivo
E mai partenza
Regalo mio più grande
Regalo mio più grande
Vorrei mi facessi un regalo
Un sogno inespresso
Donarmelo adesso
Di quelli che non so aprire
Di fronte ad altra gente
Perché il regalo più grande
È solo nostro per sempre
Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente perchè
Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
Che molto stanco il tuo sorriso non andava via
Devo partire però se ho nel cuore
La tua presenza è sempre arrivo
E mai...
E se arrivasse ora la fine
Che sia in un burrone
Non per volermi odiare
Solo per voler volare
E se ti nega tutto quest’estrema agonia
E se ti nega anche la vita respira la mia
E stavo attento a non amare prima di incontrarti
E confondevo la mia vita con quella degli altri
Non voglio farmi più del male adesso
Amore..
Amore..
Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente
E poi..
Amore dato, amore preso, amore mai reso
Amore grande come il tempo che non si è arreso
Amore che mi parla coi tuoi occhi qui di fronte
Sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu
Il regalo mio più grande
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cicciapasticcia il 8/4/2009 alle 18:18 | |
Tu non hai paura
18 marzo 2009

E tu non hai paura di dirmi che hai provato un piacere immenso sabato sera a cucinare per noi nella tua cucina. Non hai paura a dirmi che davanti a quei fornelli hai immaginato solo noi, in una cucina nostra, con figli nostri, la nostra famiglia allargata. La nostra famiglia allargata ma stavolta detto senza ridere. Come quando al bancomat mi hai chiesto allora diventiamo genitori? come quando alla cassa mi hai detto che non sono ancora tua moglie. Come quando in auto mi hai detto devo dirti una cosa ma aspetto venerdì e te l'ho detta io e hai fatto finta di arrabbiarti ma eri così felice. Siamo così felici che non sembra vero che non sembra vero che sia iniziato tutto così per caso spinti dallo scherzo di un amico che su questa possibilità ci scherzava ma in fondo davvero non se la aspettava così la nostra storia. E ora non scherza più si fa qualche domanda ma fondamentalmente tace. E tu non hai paura di dirgli cosa senti ma una paura sì ce l'hai e la esorcizzi ogni giorno ti fai ripetere da me le stesse parole e lui cerchi di non provocarlo perché in fondo lo temi. E tu non hai paura e in una di quelle tue telefonate telegramma che mi fanno ridere ma ridere di felicità pura dici tre parole e poi aggiungi ci sentiamo. E tu non hai paura di crederci finalmente che niente è più come prima che nessuna prima di me e nessuno prima di te ha contato tanto. E' stato difficile scrivere questa felicità c'è voluto un mese e mezzo quasi. E' sempre molto più semplice scrivere il dolore quando c'è che la felicità che sentiamo ma in fondo questo te lo devo.
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cicciapasticcia il 18/3/2009 alle 17:4 | |
Genova, 13 marzo 2009
14 marzo 2009
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cicciapasticcia il 14/3/2009 alle 14:13 | |
Lugano, 20 febbraio 2009
28 febbraio 2009
Lugano
sole
tavolini all'aperto
gente che passa
in mezzo alle vetrine dei negozi del lusso vuoti
donne che passeggiano tranquille
e uomini frettolosi con borse da lavoro
ma tutti sotto il sole
di una quasi primavera
senza freddo
ma con questo tepore
di luce calda
sorrisi di coppie felici
e nessuno che le considera
ma qualcuno le guarda di sfuggita
due cappuccini
e loro sorridono
e lui guarda le persone che passano
e poi la guarda
e nella sua leggera bellezza fisica
dice
sì siamo felici
siamo felici perchè ci amiamo
non si capisce?
il sole di Lugano
ha baciato questa storia
ha baciato noi sulle panchine
sulla ghiaia dei vialetti tra le panchine e il lago
tra i sorrisi di tutti quei bambini in maschera e le aiuole
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cicciapasticcia il 28/2/2009 alle 12:0 | |
Di quelli che non so aprire di fronte ad altra gente
31 gennaio 2009
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cicciapasticcia il 31/1/2009 alle 13:55 | |
Colonna sonora di ieri
16 gennaio 2009
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cicciapasticcia il 16/1/2009 alle 13:37 | |
L'ultima
15 gennaio 2009
«No, non andrò all’insediamento di Obama: non sono andato a quello di Bush e poi sono un protagonista non una comparsa»
Silvio Berlusconi, Ansa 13 gennaio ore 17.20
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cicciapasticcia il 15/1/2009 alle 11:51 | |
E adesso che sei dovunque sei
9 gennaio 2009
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cicciapasticcia il 9/1/2009 alle 16:17 | |
Cosa si cerca
27 dicembre 2008
Cosa si cerca in un altro uomo che non era già in quello precedente.
Cosa si cerca in un altro essere umano diverso da noi, un sorriso nuovo, un modo differente di volerti di chiamarti di chiederti di averti.
Cosa troveremo che non ci deluderà in fondo, che non si scoprirà alla fine banalmente somigliante a tutti gli altri, semplice e lineare desiderio fisico e superfluo piacere di parole e gesti che sono sempre gli stessi.
Però li vogliamo di nuovo, come se niente fosse scritto, non crediamo si possa ripetere un cliché.
Allora si arriva a volere con tutte le forze qualcuno che si fa guidare da uno scrupolo, e che da questo scrupolo lascia dominare il suo desiderio spegnendolo. Finché ci riuscirà.
Perché lui l'ha detto: desiderare tanto qualcosa fa crescere il piacere che si proverà quando la si otterrà. E ha sorriso - chissà se andando ben oltre il suo scrupolo ci ha messo un po' di malizia in questo pensiero.
Ci si accanisce verso una persona che non ci è destinata. Perché il destino non esiste cara mia, e la casualità del nostro vivere quotidiano la forzi come ti pare, e allora metti un biglietto da visita con gli auguri scritti a matita sotto il tergicristalli dell'auto che parcheggia a fianco alla tua.
E farai ancora così, centinaia di volte, ne hai il coraggio, coraggio di braccare ciò che vuoi, come un cane da caccia, sentire il profumo e braccare, cercare sempre un essere umano per sentirlo che ti chiama ti vuole chiede e ottiene.
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cicciapasticcia il 27/12/2008 alle 18:37 | |
Osservavo la vita come la osserva un cieco
26 dicembre 2008
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cicciapasticcia il 26/12/2008 alle 16:52 | |
So che mi sorvegliano
23 dicembre 2008
"Lei ha esitato a lungo prima di raccontare i suoi ricordi:
i miei ricordi non mi appartengono, diceva.
Non sono i miei ricordi che non mi appartengono, è la mia vita!
Secondo me, sono gli altri a farci, e nell'istante in cui ci si racconta, si raccontano gli altri. Perfino le opzioni che si possono prendere nella vita sono sempre dovute a qualcun altro, a un incontro, o al fatto che si vuole essere all'altezza dell'opinione di qualcuno.
Non molti, in realtà.
So benissimo che ciò che chiamo la mia coscienza è lo sguardo di cinque o sei persone.
Non necessariamente gente che io veda sovente.
So che mi sorvegliano. Nella mia mente, sono uomini.
E' stranissimo: non vedo molti sguardi di donna fissi su di me.
Ma neppure necessariamente uomini con cui abbia avuto legami amorosi."
(tratto da Simone Signoret, La nostalgia non è più quella di un tempo)
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cicciapasticcia il 23/12/2008 alle 10:45 | |
Ti hanno inventato il mare
17 dicembre 2008
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cicciapasticcia il 17/12/2008 alle 14:56 | |
Dite qualcosa
16 dicembre 2008
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cicciapasticcia il 16/12/2008 alle 16:43 | |
I nostri occhi che diventano mani
14 dicembre 2008
Rimane solo quest'attrazione fisica perché i sogni son finiti.
Rimane la voglia di passare tutto il tempo insieme dopo che abbiamo buttato il sogno di quella notte in cui dormire nello stesso letto.
Tu per la tua eccessiva sincerità io per la mia follia di dirti che in un attimo mi sono sentita un altro semplice particolare di una settimana in cui quello che volevo io l'aveva già avuto lei.
E ora non me ne importa più nulla. Vaccinata.
E non è bello, no non è affatto bello sentirsi vaccinati.
Non mi piace essere preparata alla delusione e infatti non lo sono mai.
E ora non me ne importa più nulla. Come ci si stacca in fretta come ci si rassegna in fretta come si passa velocemente il confine tra qualcosa in cui credi e qualcosa che non è diverso dal resto.
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cicciapasticcia il 14/12/2008 alle 13:9 | |
La città si spense in un istante
21 novembre 2008
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cicciapasticcia il 21/11/2008 alle 12:51 | |
Dedicata
29 ottobre 2008
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cicciapasticcia il 29/10/2008 alle 10:13 | |
La ricetta della pasta e fagioli
21 ottobre 2008
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cicciapasticcia il 21/10/2008 alle 23:55 | |
Io sono pieno di mutui
21 ottobre 2008
| inviato da
cicciapasticcia il 21/10/2008 alle 23:38 | |